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venerdì 28 agosto 2015

IL DISCOGLOSSO DIPINTO

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E' un piccolo anfibio lungo mediamente 5-7 cm; alcuni esemplari arrivano anche a 10 cm. La caratteristica distintiva del genere è la presenza di una lingua rotondeggiante a margine posteriore libero. Il mantello, nel fenotipo più comune, è ricoperto da macchie bruno-verdastre su sfondo ocra-beige; ne esiste anche una varietà a strisce marrone-cioccolato alternate a strisce ocra-giallastro acceso. La taglia dei maschi è maggiore di quella delle femmine. I maschi sono provvisti di una palmatura che copre circa i 3/4 della superficie interdigitale degli arti posteriori, nelle femmine e negli immaturi la palmatura è ridotta a circa 1/4. I girini sono di colore bruno scuro, grigio o nero, con coda chiara.

La specie è comune dal livello del mare fino a circa 400 m di quota. Al di fuori del periodo degli amori, il suo habitat preferito è costituito da zone asciutte, anche se mai molto distanti da fonti di acqua perenni. frequenta anche luoghi moderatamente antropizzati, come giardini, camping, piantagioni e fattorie abbandonate. L'habitat acquatico preferito è costituito dalle zone poco profonde e ferme di stagni, canali, bacini artificiali e delle acque moderatamente correnti di fiumi, torrenti e ruscelli. Tollera bene alte concentrazioni saline ed è in grado di vivere anche in paludi salmastre e zone costiere sabbiose. Si ciba prevalentemente di invertebrati terrestri ed acquatici, come insetti, vermi, molluschi ed aracnidi. Le larve si cibano di alghe, fitoplancton e detrito organico.
Nel periodo post-riproduttivo lo si trova di rado e quasi mai in acqua.

È diffuso nel Maghreb (Marocco, Algeria, Tunisia), in Sicilia (assente nel resto d'Italia) e a Malta. Piccole popolazioni, probabilmente introdotte dall'uomo, sono state segnalate nel meridione di Francia e Spagna


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IL PIPISTRELLO ALBOLIMBATO



Pipistrello albolimbato è un pipistrello appartenente alla famiglia dei Vespertilionidi.

Chirottero diffuso in tutto il Mediterraneo, in particolare Europa meridionale, Africa settentrionale, Asia meridionale fino all'India orientale. In Italia è diffuso su tutta la superficie dal mare fino ai 1000m.

L'areale della specie è molto variegato. Nei luoghi urbani, sfruttando gli interstizi e i buchi delle costruzioni umani. In campagne utilizza i buchi negli alberi e nelle rocce. Anche se rimane principalmente una specie antropofila.

Coperto da mantello bruno, questo pipistrello è piuttosto piccolo e ha un’apertura alare di 21-24 centimetri; il volo è agile e veloce, le planate brevi. Di abitudini sedentarie, si rifugia nelle crepe delle rocce, nelle cavità degli alberi, nelle fessure degli edifici e nelle cantine; si nutre di piccoli insetti come ditteri e coleotteri, che in genere cattura in volo. La stagione riproduttiva cade tra la tarda estate e l’autunno, e in giugno-luglio nascono 2 piccoli. Le femmine sono fertili già dopo il primo anno di vita.

Danno alla luce due piccoli, più raramente soltanto uno, da giugno fino a luglio. Gli accoppiamenti avvengono in tarda estate o in autunno. Le femmine raggiungono la maturità sessuale dopo un anno di vita. L'aspettativa di vita è fino a 8 anni.

Si nutre di insetti, particolarmente ditteri, lepidotteri, tricotteri, coleotteri ed emitteri, catturati in volo intorno ai lampioni, in prossimità di alberi o sopra specchi d'acqua.


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venerdì 20 febbraio 2015

SAMOIEDO IL CANE NORDICO





Il samoiedo è una razza canina che prende il nome da un termine obsoleto usato per indicare, tra gli altri, il popolo dei nenci, che vive in alcune aree della Siberia. Coloro i quali tra questa etnia svolgono l'attività di pastori nomadi di renne (Nenci della Tundra) allevano questo bianco, soffice e allegro cane per aiutarli nel lavoro, trainare le slitte quando si spostano, e mantenere caldi i propri padroni dormendo sopra di essi. Nel 1896 i coniugi inglesi Kilburn-Scott iniziarono a dedicare la loro vita alla ricerca e alla formazione del samoiedo moderno, attraverso una selezione mirata alla produzione di soggetti da esibizione, con l'intento soprattutto di fissare il colore bianco puro.
È un cane nordico da traino e l’immagine che offre è soprattutto di eleganza, vigore e agilità. È un cane di media-grande taglia, idealmente dovrebbe arrivare a 57cm al garrese per il maschio e 53cm per la femmina con una tolleranza di + - 3 e pesare tra i 20kg e i 30kg. Ha un corpo forte e muscoloso con un mantello molto folto e consistente resistente alle intemperie e alle basse temperature. Il pelo che incornicia la testa sembra formare una specie di collare attorno alle spalle e al collo. La sua caratteristica è sicuramente il mantello bianco o crema molto denso. Anche la coda è una sua particolarità. Gli occhi sono scuri solitamente marroni. Inoltre, l'incurvatura delle labbra e la forma degli occhi, conferiscono a questo cane un aspetto sorridente, dal quale deriva l'espressione "Sorriso del Samoiedo", caratteristico di questa razza.

La loro indole amichevole non li rende buoni cani da guardia, ma ne fa degli eccellenti compagni, specialmente per i bambini o addirittura per altri cani. Sono anche estremamente docili e incredibilmente affettuosi. È un cane da compagnia e per questo tende ad avere un rapporto stretto con le persone e specialmente con i bambini. Non è un cane indipendente ma è molto socievole. Spesso si sente parlare del samoiedo come un cane molto testardo e dispettoso, ma in realtà non è così. È un cane ubbidiente e fedele al proprio padrone, intelligente generalmente mai aggressivo o timido.

Il termine samoiedo cadde rapidamente in disuso dopo la Rivoluzione d'ottobre (veniva percepito come denigratorio), ma per quell'epoca gli esploratori artici (come, Fridtjof Nansen e Roald Amundsen) avevano portato in Europa un numero sufficiente di esemplari da far sì che il nome venisse preservato e che la razza si stabilisse sia nel vecchio continente che in Nordamerica. Questi cani vengono impiegati ancora oggi per trainare le slitte, ma raramente come cani da pastore. Proprio uno di questi cani, una femmina di nome Etah, fu il cane leader della spedizione di Roald Amundsen che raggiungerà per prima il Polo Sud.


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