Visualizzazione post con etichetta alpino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alpino. Mostra tutti i post

lunedì 22 giugno 2015

LA LEPRE BIANCA

.


La specie è caratterizzata da dimorfismo stagionale: in inverno il mantello della lepre è completamente bianco, tranne l'apice delle orecchie che appaiono di colore nero.D'estate, dopo aver effettuato la muta primaverile, si presenta di colore bruno scuro. Ha una lunghezza di 46-61 cm, più 4-6 cm di coda, per un peso di 1,5-2,8 kg.Le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori con i piedi ricoperti da folto pelo adatte a procedere nella neve. Ha abitudini prevalentemente notturne e si nutre sia di arbusti che di erbe. In inverno mangia anche le cortecce di giovani piante. La lepre bianca manifesta una tendenza alla riduzione del proprio areale di distribuzione e le popolazioni sono in forte contrazione su tutto l'arco alpino.
La muta del pelame viene stimolata dalla temperatura, e così sempre del colore del terreno,mantenendo però la punta delle orecchie nere. Addirittura le sottospecie più settentrionali non mutano affatto il colore, rimanendo invariabilmente bianche per tutto l'anno, visto che la neve domina quasi incontrastata il paesaggio.
Per sopravvivere alle latitudini più settentrionali però non basta sapersi nascondere, e le lepri bianche hanno sviluppato una serie di adattamenti fisiologici per resistere ai freddi climi nordici.

In estate vive al di sopra del limite della vegetazione arborea, fra i pascoli cosparsi di massi, pietraie e cespugli contorti (rododendri, mirtilli, ontani verdi), mentre in inverno scende nei boschi, dove trova un maggior numero di rifugi e possibilità di nutrimento. I limiti altimetrici vanno dai 1100 ai 2800 m e la fascia alpina più frequentata si situa tra 1600 ed i 2200 m.
Durante l'arco dell'anno una femmina può avere 1 o 2 parti, generalmente nel periodo che va da aprile a settembre. Dopo una gestazione di circa 50 giorni nascono da 2 a 5 piccoli che appena nati, hanno già gli occhi aperti e il corpo ricoperto da peli. I giovani hanno uno sviluppo assai precoce che li rende autosufficienti a sole quattro settimane. È interessante far notare che possono nascere, anche se raramente, ibridi di Lepre comune e Lepre variabile, in quanto gli areali delle due specie, in alcuni casi, si sovrappongono parzialmente.

Non scava tane, ma vive in piccole grotte, in spazi compresi tra un masso ed un altro o in altre cavità naturali che l'ambiente offre. Da maggio ad agosto la femmina dà alla luce 2-5 piccoli. Come la lepre comune vive da 10 a 12 anni.


LEGGI ANCHE : http://pulitiss.blogspot.it/p/e-dog-sitter-dalla-passeggiata.html



                            asiamicky.blogspot.it/2015/06/cavargna-e-la-valle.html








FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE


LA NOSTRA APP



http://www.mundimago.org/



.

domenica 21 giugno 2015

L'ASTRO ALPINO

.


Il nome astro alpino deriva dal fiore vistoso che ha i “petali” esterni disposti a raggiera tale da sembrare una stella nel mezzo di un pascolo alpino o su di un masso.

Pianta erbacea perenne tappezzante originaria dell'Europa e dell'Asia. Queste piccole piante producono dense rosette basali costituite da foglie a forma di spatola, ricoperte da una leggera peluria sulla pagina inferiore; in primavera dalla rosetta di foglie si eleva un sottile fusto, alto 15-20 cm, su cui sbocciano fiori singoli, a forma di margherita, di colore viola, rosa o bianco, con centro giallo o arancione. Vengono molto utilizzati per le bordure o nei giardini rocciosi.

Il capolino, generalmente unico portato da un fusto di 15 cm, appare come una margherita color violetta, piuttosto grande. I piccoli fiori che formano il capolino di 3-4 cm, sono gialli e tubulosi i centrali, mentre gli esterni hanno un unico largo “petalo” (ligula) viola.

Specie montana delle zone fredde - temperate dell'Europa, Asia e Nordamerica. In Italia è una specie frequente nelle Alpi, meno comune negli Appennini dove, verso sud, raggiunge gli acrocori abruzzesi. In Europa è distribuita sui principali sistemi montuosi centro-meridionali come Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Carpazi, Balcani, fino a raggiungere il Caucaso. È presente anche in Asia centrale, in Siberia orientale e in Alaska, da dove verso sud irradia nei principali sistemi montuosi del Canada occidentale e del Nord-Ovest degli Stati Uniti.
Habitat: predilige i pascoli alpini e le praterie aride, non disdegna ambienti rupestri o detritici e tollera bene anche substrati e litosuoli ofioliti ultrafemici. Sandro Pignatti nella sua “Flora d'Italia” si dilunga alquanto su vari habitat di questa pianta; qui ne riportiamo alcuni: ha una certa preferenza per le zone esposte a mezzogiorno; nelle Dolomiti è presente su substrati tipo marne ed arenarie raibliane (piano geologico del periodo triassico superiore di facies alpina) e su tufi ladino-carnici (quindi non ha particolari preferenze sia su terreni calcarei che silicei); è inoltre scollegato ad una particolare fascia alpina altitudinale visti i ritrovamenti sia a quote basse (quasi da pianura) che alte.
Sui rilievi queste piante si possono trovare fino a quote comprese tra 1400 - 2800 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: subalpino e alpino. In particolari condizioni ecologiche può scendere fin verso i 300 – 400 m s.l.m. di altitudine o risalire di poco oltre i 3000 m s.l.m..

Sono piante molto ornamentali per cui sono coltivate nei giardini a carattere roccioso, ma anche consigliate per una coltivazione in vaso per decorare (al momento della fioritura) balconi e finestre. La moltiplicazione può avvenire per divisione dei cespi in autunno, o per seme in primavera.


LEGGI ANCHE : http://pulitiss.blogspot.it/p/verde.html


                            asiamicky.blogspot.it/2015/06/cavargna-e-la-valle.html







FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE


LA NOSTRA APP



http://www.mundimago.org/



.

venerdì 20 marzo 2015

IL SALMERINO ALPINO



Il salmerino alpino è un pesce appartenente alla famiglia Salmonidae.

Si hanno due gruppi di popolazioni: anadrome e stanziali. Le forme migratrici anadrome sono diffuse in tutto l'Oceano Atlantico settentrionale fino alla Norvegia, all'Islanda ed alla Groenlandia, mentre le forme dulcacquicole (considerate relitti dell'epoca glaciale) sono diffuse, tra l'altro, in Scozia, Irlanda, Scandinavia e nelle Alpi. È assai diffuso nell'arco alpino, in particolare in Trentino ed in Lombardia (Valtellina ed in Alta Valtrompia), nel Lago Maggiore ed in numerosi laghetti d'altura ad altitudini fino ai 2600 m. Si trova anche, più raramente, nei torrenti e nei fiumi di montagna.

È molto simile alla trota comune, ma ha alcuni inconfondibili segni di riconoscimento, soprattutto per quanto riguarda la livrea:
pinne ventrali, pettorali ed anale con bordo anteriore di color bianco vivo;
dorso verde oliva con macchie più chiare (nelle trote delle varie specie le macchie sono più scure);
durante il periodo riproduttivo il maschio ha tutte le pinne inferiori ed il ventre di color rosso sangue.

La riproduzione avviene in inverno tra novembre e gennaio, in profondi fondali con substrato sabbioso o ghiaioso. Le uova schiuderanno in maggio-giugno.

Il salmerino alpino è un grande predatore: si nutre di pesci (soprattutto sanguinerole), insetti e loro larve, crostacei e invertebrati.

La pesca è simile a quella della trota. Anche le carni sono simili, ma spesso maggiormente apprezzate (specie sui laghi)..


LEGGI ANCHE : http://pulitiss.blogspot.it/p/e-dog-sitter-dalla-passeggiata.html


                             http://asiamicky.blogspot.it/2015/03/il-fiume-serio.html




http://www.mundimago.org/

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP


http://mundimago.org/le_imago.html



.

questo

Post più popolari

Blog Amici