Visualizzazione post con etichetta migratrici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta migratrici. Mostra tutti i post

giovedì 26 marzo 2015

IL RIGOGOLO

.



Il rigogolo è caratterizzato da un evidente dimorfismo sessuale: mentre il maschio presenta un colore giallo-nero, la femmina è distinguibile per le tonalità giallo-verdi più mimetiche, con striature grigie sul ventre. La taglia è di 22 cm di lunghezza, per un peso di 70 grammi.

Il Rigogolo maschio è inconfondibile, giallo brillante con ali e coda nere. La femmina e i giovani sono invece di colore verde-giallo pallido con ali e coda scure; le parti inferiori sono striate di grigio chiaro. I Rigogoli sono uccelli molto timidi, e anche il maschio è difficile da vedere perchè si nasconde nel fogliame dei grandi alberi, spesso sulla chioma. In volo è simile ad un Tordo, con volo forte e diretto e ondulazioni sulle distanze più lunghe e con una caratteristica “impennata” per raggiungere il fogliame. Lunghezza 24 cm; peso: 70 gr.; apertura alare: 43-48 cm.

Etimologia. Il termine “rigogolo” è stato utilizzato nel 18 ° secolo ed è un adattamento del nome scientifico latino che deriva da “Aureolus”, d’oro, per via del giallo dorato delle piume del maschio.  Alberto Magno utilizzò la forma latina oriolus nel 1250 ed erroneamente lo dichiarò come onomatopeico a causa del canto del rigogolo. Fino al XVIII secolo, infatti la specie era chiamata infatti Beccafico reale. In Inglese il Rigogolo è chiamato Eurasian Golden Oriole o semplicemente Golden Oriole.

Il rigogolo è diffuso in Europa, Asia, Africa; in Italia è presente in quasi tutto il territorio (tranne la Sardegna).

Il suo habitat è costituito da boschi di latifoglie al di sotto dei 1800 metri s.l.m., ma si trova anche nelle città.

Tra le specie migratrici che, all’arrivo della Primavera, scelgono il nostro Paese per nidificare, il Rigogolo (Oriolus oriolus) è certamente uno degli uccelli più belli. Si tratta di una specie che migra in estate in Europa e in Asia occidentale per la riproduzione e che trascorre l’inverno in Africa centrale e meridionale. E’ l’unico rappresentante della Famiglia Oriolidae che nidifica nelle regioni temperate dell’emisfero settentrionale. In genere migrano durante la notte, ma possono viaggiare durante il giorno nella migrazione primaverile. Durante la migrazione autunnale migrano attraverso il Mediterraneo orientale, dove si nutrono di frutta.
In Europa occidentale preferiscono boschi di latifoglie aperti e piantagioni, boschi cedui, foresta fluviale, frutteti, ampi giardini, in Europa orientale possono abitare la foresta  e i boschi misti o di conifere. In genere evitano habitat senza alberi. Nel loro habitat di svernamento frequentano numerosi ambienti, dalle zone semi-aride ai umidi boschi, alte foreste, foreste fluviali e savana. Rigogoli hanno un range estremamente ampio con grandi popolazioni apparentemente stabili.

Si nutrono di insetti e frutta.

Il rigogolo nidifica tra maggio e giugno. Il nido viene costruito sulla biforcazione di un ramo, ed è facilmente riconoscibile poiché è ancorato ad essa e la parte centrale è sospesa nel vuoto, come un'amaca.

Costruiscono nidi molto caratteristici, unici nel genere. Infatti, il nido è una sorta di cestino pendulo abilmente intrecciato alle biforcazione dei rami, spesso in aree con presenza di corsi d’acqua. Depongono da 3 a 6 uova. Hanno un verso di allarme simile a quello della ghiandaia, mentre il canto di richiamo è un bellissimo e flautato weela-wee-ooo oppure o-iii-ole, inconfondibile, una volta ascoltato. Se ci accorgiamo della sua presenza spesso non è per averlo avvistato, ma per il suo continuo canto melodico che ci spinge a guardare verso il fogliame di alberi. Il suo canto caratteristico e inconfondibile riempie le nostre estati fino a settembre soprattutto nelle ore serali quando si espone di più cercando le cime degli alberi da cui lancia i suoi richiami alla femmina che rimane nel folto degli alberi.

Il Rigogolo è una specie tutelata ai sensi della L. n.157 dell’11-2-1992 “Norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio” e specie strettamente protetta in base alla Direttiva di Berna del 19-9-1979 (Allegato II). Sebbene la specie nel suo areale complessivo non risulta particolarmente minacciata, in Italia sembra si stia verificando una diminuzione della presenza, probabilmente per via della modificazione degli habitat ideali alla nidificazione.

In Italia il Rigogolo viene catturato con difficoltà nelle aree di nidificazione, mentre più semplice risulta l’inanellamento di numeri anche elevati di soggetti in siti di transito, e in particolare sulle isole nel corso dei massicci movimenti primaverili. L’area geografica di inanellamento dei soggetti segnalati in Italia si colloca nell’Europa nord-occidentale, centro-orientale e balcanica. In termini numerici i Paesi più rappresentati sono Francia, Germania, Svizzera, Belgio e Olanda. I siti di inanellamento sono localizzati in contesti sia costieri sia continentali, e le distanze percorse superano anche i 1.000 chilometri.


LEGGI ANCHE : http://pulitiss.blogspot.it/p/e-dog-sitter-dalla-passeggiata.html


                              http://asiamicky.blogspot.it/2015/03/l-oasi-naturale-del-pian-di-spagna.html




FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE


LA NOSTRA APP



http://mundimago.org/le_imago.html



.

venerdì 6 marzo 2015

MORETTA TABACCATA

.

La Moretta tabaccata o Moretta tabacca (Aythya nyroca, Guldenstadt 1770) è un uccello anseriforme appartenente alla famiglia degli Anatidi.

Il maschio adulto presenta una colorazione castano carico con il dorso più scuro e l'occhio bianco. Il sottocoda bianco candido aiuta a distinguere questa specie dalla moretta eurasiatica. La femmina è simile al maschio ma ha colori più spenti e l'occhio è castano scuro.

Il loro habitat di nidificazione sono le paludi e i laghi con acque profonde un metro o più. Queste anatre nidificano in Europa meridionale e orientale e in Asia meridionale e occidentale. Sono abbastanza migratrici e svernano un po' più a sud nel Nordafrica.

Questi uccelli si nutrono soprattutto immergendosi o stando in superficie. Mangiano piante acquatiche, insieme ad alcuni molluschi, insetti acquatici e piccoli pesci. Spesso si nutrono di notte e lo fanno sia immergendosi sott'acqua per metà (facendo grandi schizzi) che immergendosi completamente.

Nidifica in primavera inoltrata.

Questi sono uccelli gregari, che in inverno formano grandi stormi, spesso misti ad altre anatre tuffatrici, come morette eurasiatiche e moriglioni.

LEGGI ANCHE : http://pulitiss.blogspot.it/p/e-dog-sitter-dalla-passeggiata.html

                              asiamicky.blogspot.it/2015/03/parco-delloglio.html


http://www.mundimago.org/

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.
 GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP


http://mundimago.org/le_imago.html



.

questo

Post più popolari

Blog Amici