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martedì 24 marzo 2015

L' ALZAVOLA

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L’Alzavola appartiene al gruppo delle anatre di superficie, capaci di procurarsi il cibo senza immergersi completamente. Tra queste, con i suoi 35 centimetri di lunghezza, è la rappresentante più piccola.

L'Alzavola comune è una specie migratrice e localmente sedentaria diffusa in tre sottospecie in Eurasia e America settentrionale. In Europa è comune a Nord del 45° parallelo. Sverna a sud dell'areale fino al bacino del Mediterraneo e dell'Africa centrale. Scarsa nidificante in Italia, ma comune come svernante. Abita soprattutto in zone umide d'acqua dolce, densamente coperte da vegetazione. In alcune aree dell'Europa centrale la sua popolazione è fortemente in declino, forse a causa della bonifica di terreni palustri adatti alla sua sopravvivenza.

In autunno e in inverno l’Alzavola frequenta anche aree umide più aperte: lagune, coste, saline, laghi artificiali, estuari, grandi fiumi. Presente alle latitudini medie della zona paleartica – che va dall’Europa all’Africa settentrionale, fino all’Asia a nord dell’Himalaya – l’areale della specie copre porzioni molto vaste e assortite di territorio: dalla tundra al margine della fascia desertica.
Prevalentemente erbivora, in libertà si nutre in genere di sementi, sorgo e riso, ma anche di larve di insetti acquatici e molluschi, che cattura immergendo il capo. Fondali fangosi, zone lacustri con abbondanza di sedimenti e acque poco profonde sono le zone in cui si procura il cibo e durante l’inverno, di notte, si spinge anche in aree lontane per trovare semi o insetti. Le tinte variano dal maschio alla femmina e anche in base all’età. È di sicuro il maschio adulto il più variopinto, anche se da giovane assomiglia molto alla femmina, così come nel periodo di muta, tra maggio e ottobre.
Uno degli elementi più caratteristici dell’Alzavola sono gli “specchi alari” verde smeraldo, sull’ala. Le ali, infatti, sono un vero arcobaleno, con strisce orizzontali bianche e nere, e trasversali, marrone, bianco e verde smeraldo, che diventano ben visibili in volo. La testa è marrone-rossiccia e la maggior parte del corpo presenta sfumature tra il grigio e il panna, picchiettate di puntini scuri sul petto. La coda è prevalentemente bruna, ma il maschio rivela una macchia gialla su sfondo nero nel sottocoda.

L'attività riproduttiva comincia, in modo ridotto, già nell'autunno, anche se il corteggiamento e le parate più significative iniziano solo in primavera. La femmina costruisce il nido sulla terra, su uno strato di densa vegetazione, e durante il periodo riproduttivo lo riempie gradualmente di piume. Depone di solito 8-11 uova, una volta all'anno (aprile-maggio).
 
Le uova (da 8 a 11), giallo crema o grigiastre, vengono covate per una ventina di giorni. Una volta nati, i pulcini lasciano subito il nido, ma la femmina li segue, attenta, per almeno un mese.


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                              http://asiamicky.blogspot.it/2015/03/l-oasi-naturale-del-pian-di-spagna.html



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IL FISCHIONE

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Il Fischione appartiene all’ordine Anseriformes, famiglia Anatidae, uccelli acquatici conosciuti come anatre. Il Fischione è incluso nel gruppo delle cosiddette “anatre di superficie”, in quanto immergono soltanto la testa per alimentarsi e non vanno sott’acqua completamente. Si tratta di un’anatra di dimensioni intermedie, con una lunghezza corporea compresa tra i 45 e i 51 cm e alare di circa 75-86 cm. I sessi hanno caratteristiche diverse. Il maschio del Fischione è caratterizzato dal piumaggio grigio, dalla testa castana con fronte giallastra, dal petto rosato e dal corto becco blu lavagna; la femmina del Fischione è marroncina, simile a quella di altre specie di anatre di superficie (ad esempio il Germano reale), distinguibile, però, dalle dimensioni inferiori del corpo e del becco, il collo più corto, dalla testa tondeggiante e la coda più appuntita. Il maschio nidificante ha i fianchi e il dorso grigi, con l'estremità posteriore nera ed uno specchio bianco brillante, visibile sia in volo che a riposo. Ha il petto rosa, il ventre bianco e la testa castana con una striscia giallastra sulla sommità del capo. Nel piumaggio non-nidificante (eclissato), il maschio assomiglia molto di più alla femmina.

 In volo (a decollo quasi verticale, poco veloce ma sostenuto da un rapido battito di ali) appaiono evidenti macchie bianche grandi sulle ali a livello delle spalle. Forma stormi anche molto grossi, che volano disordinatamente, con scambi di quota, appallottolamenti e scarti tra individui.

Nei luoghi di alimentazione si aggrega alla Folaga. Il Fischione è la più terrestre delle anatre e sosta spesso a terra, dove è in grado di camminare e correre speditamente. Ha il becco e il collo corti, che danno forza alla presa sulla vegetazione e hanno adattato la specie al pascolo, come le oche.

Il Fischione nidifica in specchi d’acqua dolce aperti e poco profondi, con una flora emergente galleggiante non troppo densa e correnti scarse. Costruisce il nido a terra, tra la vegetazione fitta che tende a ricoprirlo. Esclusivamente vegetariano ed erbivoro, il Fischione si nutre soprattutto di erbe affioranti o terrestri, o di frammenti di vegetali strappati dalle Folaghe. La si incontra spesso mentre “pascola” nelle acque basse, sui banchi di fango e intorno agli specchi d’acqua; durante il giorno si riunisce in grandi gruppi compatti (spesso insieme con Germano reale e Codone) che sostano in acque fonde. Durante la migrazione e lo svernamento, il Fischione frequenta soprattutto zone costiere, aperte e ricche di vegetazione, sia sul mare che nelle acque interne; importante è anche l’esistenza di grandi estensioni fangose o sabbiose. Specie migratrice e parzialmente sedentaria, in Europa il Fischione nidifica di preferenza nelle zone boreali e subartiche e sverna in due aree distinte (Europa nord-occidentale e area del Mediterraneo-Mar Nero). In Italia, zona di sovrapposizione tra i due sub-areali, è una specie essenzialmente migratrice e svernante; le segnalazioni di nidificazione sono scarse e occasionali, tra Veneto ed Emilia Romagna (circa 10 coppie nel Delta), probabilmente relative ad individui menomati non in grado di migrare. I movimenti autunnali del Fischione avvengono tra fine agosto e dicembre, quelli primaverili tra febbraio e aprile e riguardano individui che vengono in Italia a trascorrere l’inverno a partire dal nord della Russia e dall’area del Caspio. Fino agli anni ’80 la specie del Fischione veniva inanellata solo occasionalmente sul territorio nazionale, con un aumento successivo delle catture, pur rimanendo entro limiti di modesta entità, limitati alle coste toscane e ad individui svernati.

Il Fischione è  una delle anatre maggiormente sottoposte a pressione venatoria, come numero di individui cacciati e come sensibilità al disturbo; ciononostante, entro certi limiti appare in grado di reagire positivamente a questo tipo di stress. La conservazione del Fischione è legata all’esistenza e al mantenimento di aree di alimentazione, soprattutto zone di marea a bassa profondità, costiere e lagunari; inoltre è di primaria importanza un’oculata gestione dell’attività venatoria, con una riduzione nella seconda metà della stagione invernale, quando gli individui non riescono a nutrirsi a sufficienza nelle ore notturne (ovvero quando il disturbo è minore). Contrariamente ad altri Anatidi, è fondamentale per la specie il mantenimento di aree acquatiche riparate per la sosta diurna di grandi dimensioni, non frammentate, in grado di ospitare grandi stormi.

Questa è una specie rumorosa. Il maschio emette un fischio nitido, mentre la femmina emette un basso ringhio.

Il fischione è una delle specie protette dall'Agreement on the Conservation of African-Eurasian Migratory Waterbirds.




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