Il nome astro alpino deriva dal fiore vistoso che ha i “petali” esterni disposti a raggiera tale da sembrare una stella nel mezzo di un pascolo alpino o su di un masso.
Pianta erbacea perenne tappezzante originaria dell'Europa e dell'Asia. Queste piccole piante producono dense rosette basali costituite da foglie a forma di spatola, ricoperte da una leggera peluria sulla pagina inferiore; in primavera dalla rosetta di foglie si eleva un sottile fusto, alto 15-20 cm, su cui sbocciano fiori singoli, a forma di margherita, di colore viola, rosa o bianco, con centro giallo o arancione. Vengono molto utilizzati per le bordure o nei giardini rocciosi.
Il capolino, generalmente unico portato da un fusto di 15 cm, appare come una margherita color violetta, piuttosto grande. I piccoli fiori che formano il capolino di 3-4 cm, sono gialli e tubulosi i centrali, mentre gli esterni hanno un unico largo “petalo” (ligula) viola.
Specie montana delle zone fredde - temperate dell'Europa, Asia e Nordamerica. In Italia è una specie frequente nelle Alpi, meno comune negli Appennini dove, verso sud, raggiunge gli acrocori abruzzesi. In Europa è distribuita sui principali sistemi montuosi centro-meridionali come Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Carpazi, Balcani, fino a raggiungere il Caucaso. È presente anche in Asia centrale, in Siberia orientale e in Alaska, da dove verso sud irradia nei principali sistemi montuosi del Canada occidentale e del Nord-Ovest degli Stati Uniti.
Habitat: predilige i pascoli alpini e le praterie aride, non disdegna ambienti rupestri o detritici e tollera bene anche substrati e litosuoli ofioliti ultrafemici. Sandro Pignatti nella sua “Flora d'Italia” si dilunga alquanto su vari habitat di questa pianta; qui ne riportiamo alcuni: ha una certa preferenza per le zone esposte a mezzogiorno; nelle Dolomiti è presente su substrati tipo marne ed arenarie raibliane (piano geologico del periodo triassico superiore di facies alpina) e su tufi ladino-carnici (quindi non ha particolari preferenze sia su terreni calcarei che silicei); è inoltre scollegato ad una particolare fascia alpina altitudinale visti i ritrovamenti sia a quote basse (quasi da pianura) che alte.
Sui rilievi queste piante si possono trovare fino a quote comprese tra 1400 - 2800 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: subalpino e alpino. In particolari condizioni ecologiche può scendere fin verso i 300 – 400 m s.l.m. di altitudine o risalire di poco oltre i 3000 m s.l.m..
Sono piante molto ornamentali per cui sono coltivate nei giardini a carattere roccioso, ma anche consigliate per una coltivazione in vaso per decorare (al momento della fioritura) balconi e finestre. La moltiplicazione può avvenire per divisione dei cespi in autunno, o per seme in primavera.
LEGGI ANCHE : http://pulitiss.blogspot.it/p/verde.html
asiamicky.blogspot.it/2015/06/cavargna-e-la-valle.html
FAI VOLARE LA FANTASIA
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.NON FARTI RUBARE IL TEMPO
I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
http://www.mundimago.org/
GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP
.
Nessun commento:
Posta un commento
Eseguiamo Siti e Blog a prezzi modici visita: www.cipiri.com .